Si rinnova anche quest’anno una splendida iniziativa solidale insieme a T'à Milano. Il ricavato sarà devoluto a sostegno delle mamme e dei bambini del Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli.
Dal 1984 il CAV Mangiagalli ha aiutato a nascere oltre 27 mila bambini, accompagnando le mamme con progetti di aiuto personalizzati, immediati, concreti.
Abbiamo contribuito alla nascita di oltre 27mila bambini offrendo vicinanza e percorsi qualificati alle mamme e famiglie in difficoltà.
Dal 1984 il CAV Mangiagalli accompagna mamme e coppie che affrontano una gravidanza difficile, offrendo gratuitamente ascolto, sostegno psicologico, aiuti economici e interventi concreti.
Prepariamo corredini e vestitini adatti alla stagione, prodotti per la cura e l’igiene, pannolini, carrozzine, passeggini, marsupi, giochi e libri per la prima infanzia. Accanto al sostegno materiale, offriamo anche sussidi economici personalizzati e, quando necessario, un’accoglienza abitativa temporanea, affinché nessuna madre sia lasciata sola nei momenti di maggiore fragilità.
Grazie alla convenzione con Banco Alimentare, distribuiamo la borsa della spesa, un segno di vicinanza che entra nelle case, alleggerisce le preoccupazioni e restituisce fiducia al futuro. Con un’attenzione particolare alla nutrizione della mamma durante la gravidanza e l’allattamento e ai bisogni del bambino nel tempo dello svezzamento, ci prendiamo cura della vita nascente e della famiglia che la accoglie, perché nessuno debba sentirsi solo davanti alle necessità di ogni giorno.
La gravidanza è un momento unico e delicato per ogni donna. Nel suo grembo e vicino al suo cuore c’è il futuro del mondo.
Dal 1984 il CAV Mangiagalli offre supporto psicologico, economico e pratico a mamme e coppie con gravidanze difficili o indesiderate.
Pensavo che chiedere aiuto fosse una sconfitta. Invece è stato come trovare qualcuno disposto a stare al mio passo.
Mamma dal 2017
Non mi hanno mai detto cosa dovevo fare. Mi hanno aiutata a scoprire che potevo farcela.
Mamma dal 2025
Dormivo da amici, non sapevo più dove andare. Quando mi hanno detto che c’era una casa per me ho pianto. Non era solo un tetto: era la possibilità di fermarmi e ripartire.
Mamma dal 2021